L'Inclusive Advertising può aiutare a superare gli stereotipi

Siamo di fronte ad un notevole e costante cambiamento nel mondo pubblicitario, una nuova ondata di verità a cui i nostri occhi stentano ad abituarsi: si tratta dell'Inclusive Advertising.

Di recente,  l'ASA (Advertising Standarda Authority), l' organizzazione che regolamenta l'industria pubblicitaria nel Regno Unito, ha modificato le regole pubblicitarie, soprattutto per quanto concerne gli stereotipi di genere e l'esposizione del corpo femminile. 

Prendiamo in esame alcune di queste regole sulla non-inclusione degli stereotipi nelle campagne pubblicitarie. Alcuni annunci non accettabili dalla nuova regolamentazione potrebbero essere di qeusto tipo: 

1. raffigurano un uomo con i piedi alzati e membri della famiglia che creano confusione in casa e la donna è l'unica responsabile della pulizia di quel caos;

2. contrappongono ruoli o caratteristiche stereotipati maschili o femminili; 

3. raccontano un uomo o una donna che non riescono a svolgere una determinata attività a causa del loro sesso;

4. descrivono una donna che dà la priorità al trucco piuttosto che arrivare in orario ad un incontro di lavoro;

5. annunci in cui un uomo viene sminuito per mostrare vulnerabilità emotiva;

6. presentano una persona con un fisico che non corrisponde all'ideale stereotipato associato al suo genere;

7. suggeriscono alle neo-mamme che rimanere attraenti e con una casa in perfetto ordine sia prioritario al loro benessere emotivo;

8. un annuncio rivolto ai giovani che implica che un aspetto fisico idealizzato, stereotipato dal genere o una particolare forma fisica è necessario per il loro successo sociale o romantico.

 

Gli esempi che possiamo citare sono innumerevoli ma hanno tutti un unico comune denominatore: superare e sconfiggere gli stereotipi ( in primis di genere). L'Inclusive Advertising può farlo!